Le mirabolanti avventure di un cuoco ai confini della realta`

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mercoledì, 06 giugno 2007
Domo Arigato, Mr. Roboto!

Beh io al momento sono in fase transitoria, nel senso che sto passando al vaglio diverse proposte. Il problema e` che qui in Sicilia vogliono sempre prenderti per il culo e ti sottopagano per 13 ore al giorno di lavoro........
Eeeeehh, ma con me si sbagliano di grosso!!!! Fortunatamente il mio curriculum mi apre molte strade e non sono il tipo di cuoco che ha bisogno di "campare"!!!!!!

Intanto, a grande richiesta, ho rispolverato una foto del Saccio` + Saccessa, mandatami da Andrea!!!!! Beccatevelaaaaaaaaaaaa!!!!!!!

Bluescook
saccio

Postato da: ivegottheblues a giugno 06, 2007 19:21 | link | commenti (9)

lunedì, 30 aprile 2007
Il Ritorno del Saccio`

Cari amici,

Molto tempo e` passato da quando il vostro Bluescook calpestava terra nipponica, tra Krapfen ripieni di alghe e fagioli dolci e riso stracotto, tra delicate e bianche Oppai e alberi dalle rosse foglie......

Ieri mattina mi ha chiamato Yvano, il manager dalla sponda opposta dell`universo maschile conosciuto. Lavoravamo insieme in Giappone, lo ricordo a chi avesse mangiato stamane pane e accidia o semplicemente ai nuovi arrivati che non hanno voglia di leggere tutto il blog.
Beh, oltre alle usuali notizie del tipo "hanno aperto un locale qui, ho visto una mostra li`, ho cenato con il mio amico Tizio(chiaramente super mega gay)" mi ha dato una notizia terribile.
La citta` in cui vivevo e lavoravo e` stata sconvolta da un gigantesco terremoto e  il ristorante dove lavoravo e` stato semi-distrutto!!!!
La mente ha iniziato a vagare, lo sguardo dei ricordi si e` soffermato sulle strade, il Kaiten sushi dove andavo di solito, il folle Kristho con la sua batteria vocale, i negozi di roba usata con delle Gibson del `70 buttate li` in un angolo.....
All`improvviso mi si para davanti un faccione sorridente, al cui collo troneggia una cravatta Hermes, incastonata in un abito dal taglio italiano.....le uniche parole che mi dice sono: "yuki, yuki!"..........La tristezza mi assale e il volto del Saccio` viene avvolto da una nebbia irreale. Cerco di immaginare il povero Saccio` che sorride ma non riesco...Che stara` facendo in questa triste situazione? Avra` abbandonato l`avventura del ristorante o sara` super impegnato a ordinare nuovi decori, marmo toscano e vini pregiati? In fondo, stara` spendendo fior fiori di yen, anzi, bukkake di yen, magari la cosa lo diverte come lo divertiva quando spendeva per me!
Non so ragazzi, cerco di chiamarlo ma mi viene in mente che le telefonate intercontinentali costano mille e mille dindi quindi decido di procrastinare la cosa......

Beh per non essere proprio cio` che dalle mie parti viene chiamato "Un Fango", Saccio`!! ti dedico una canzone:

Corri ragazzo laggiu'
Vola tra lampi di blu
Corri in aiuto di tutta la gente
Dell'umanita'


rit.:Corri e va, per la terra
Vola e va tra le stelle
Tu che puoi diventare un JEEG

JEEG va', cuore d'acciaio
JEEG va', cuore d'acciaio
Cuore di un ragazzo che
Senza paura sempre lottera'
Se dalla terra nascera'
La forza che ci attacchera'
Noi restiamo tutti con te
Perche' tu, tu sei JEEG


Postato da: ivegottheblues a aprile 30, 2007 01:28 | link | commenti (7)

venerdì, 13 aprile 2007
Mottino, Onofrio e L`affaire della colomba classica di Pasqua.

E come dissero i Canned Heat, On The Road Again. Il Bluescook si sposta, signori. E ai lidi lontani,  talvolta popolati da Saccio` impazienti di offrire l`in offribile o calamari vivi che vengono sacrificati in onore degli stomaci orientali, questa volta sceglie località piu` consone alla propria persona, nella sua bella Trinacria. Taormina.

 

E` una fredda mattina di aprile, mentre mi dirigo a passo rapido verso l`albergo, impaziente di incominciare una nuova avventura, ammiro il meraviglioso panorama che si estende alla mia destra. L`Etna all`orizzonte, Isola Bella immersa nel mare cristallino, liscio come un`enorme distesa d`olio (chiaramente Extra Vergine D.O.P.) formano un quadro dipinto con colori ad acqua difficile da ignorare….

L`impatto con la struttura e` positivo. Immerso nel verde e praticamente a 20 metri dal mare, L`hotel e` senza dubbio una meravigliosa struttura.

Lo Chef, nonche` amico di vecchia data mi attende con un sorriso a 97 carati. Prima cosa, giro introduttivo della struttura e vari personaggi che mi vengono presentati.

Apprendo con piacere che dirigero` la sezione “Garde Manger”, ossia il cuore di ogni cucina che si rispetti. In questo reparto, le merci appena consegnate vengono trasformate e riposte con cura nelle ampie celle frigorifere. Tutti i prodotti primari, che siano essi pesci, carni o verdure vengono selezionati, puliti, marinati, affumicati, lavorati per poter essere utilizzati dai vari reparti. Cosi`, il responsabile dei secondi piatti, ad esempio, stilera` una lista di quante porzioni di filetto ha bisogno per affrontare il pranzo o la cena, le quali saranno prontamente recapitate, ognuna in una confezione sotto vuoto, pronte per essere cotte. Ma in questo reparto non ci si occupa solo di questo. E` da qui che “usciranno” tutti gli antipasti del menu, sandwiches o aperitivi, insalate o semplicemente salumi e formaggi.

In una parola: SPACCAMENTODICULOAGOGO.

Deglutisco nell`apprendere la notizia ma non mi dispero. Saro` coadiuvato da due bravi ragazzi. Davide il primo, essere di eta` indefinita e indefinibile, sicuramente in fase post puberale, il quale mi confida in segretezza di avere abusato in passato di droghe pesanti(sara` questa la causa del ritardo di 2.3 secondi nel rispondere ad una domanda diretta??) e il simpatico “Mottino”.

Mottino e` un ragazzone cresciuto in un paese della provincia catanese, di larghe vedute ma ancor piu` di largo aspetto. Con i suoi centoeppassachili, e` un orsetto simpaticone. Con lui e Roberto, simpaticissimo anche se di poche parole, condividero` l`appartamento aziendale.

Il prossimo personaggio che mi si para davanti, guizzante nei suoi 1, 56 metri d`altezza e` Onofrio. Dovete sapere le cucine sono dei posti fuori dalla realtà, popolati da esseri pittoreschi, singolari, e molto spesso tragicomici. Onofrio e` uno di essi. Primo lavapiatti dell`albergo, occhi ravvicinati e fronte sporgente, labbra sottili e viso a punta, la sua frase preferita e` “nunca abbiamo pesso”, che tradotto in italiano significa “la situazione non potrebbe essere gestita in modo migliore, questo per ovviare ai numerosi problemi che si presenterebbero altrimenti”. Ignorante fino al midollo e assolutamente pazzo, e` in perenne litigio con il cognato, che lavora come lavapiatti in un altro Hotel qui vicino. La cosa fantastica e` che quest`ultimo e` completamente sordo (eventualmente questo personaggio dovesse prendere parte alla mia avventura, d`ora in avanti lo chiamero` “U surdu”, il sordo appunto.) e da qui nascono scene e gag degne di nota. L`altro giorno ad esempio, U surdu era intento a fare gli auguri di natale al capo barman, il quale era nella merda piu` totale perche` stava gestendo un matrimonio e due dei suoi 3 ragazzi erano in malattia. Alla richiesta di dargli determinati piattini particolari, utilizzati per servire delle prelibatezze come aperitivo agli ospiti, U surdu lo abbracciava, gridandogli “auguri di buona pasqua!!” in una lingua che credo sia tipica di tutti i  lavapiatti. Insomma, dopo 4 o 5 volte consecutive il barman e` esploso, lanciando improperie verso di lui e allontanandosi dal luogo. La frase che rapidamente si diffuse sulla bocca di tutti fu: “mi raccomando, non fate gli auguri al capo barman!!”. E giu` tutti a ridere (solo alcuni prescelti capiranno quest`ultima frase).

Ma, vi chiederete voi, che c`entra la colomba pasquale del titolo???

Ebbene, secondo le leggi della fisica e della chimica, puo` aver mangiato Mottino una colomba intera in solo 10 minuti, giusto il tempo di una doccia? Il mistero avvolge l`appartamento aziendale, nessun maggiordomo a cui dare la colpa, ma soprattutto: Nessuna colomba. Mottino, pagherai per questo!!!!!!

Postato da: ivegottheblues a aprile 13, 2007 09:34 | link | commenti (5)

domenica, 18 febbraio 2007
EBBENE, SI.........

Perdonatemi, al momento ho un enormita` di cose a cui pensare che non riesco piu` a scrivere nulla..............................L`unica notizia che vi do e` che presto il blog diventera` una cosa tipo "bluescook from the bluesworld" o qualcosa di simile.......le mie (dis)avventure in giro per l`Italia!

Ciao e a presto!!!!

Postato da: ivegottheblues a febbraio 18, 2007 06:12 | link | commenti (4)

sabato, 27 gennaio 2007
"E la Cantatrice Calva? Si pettina sempre allo stesso modo...."

Ebbene si. L`avventura giapponese e` giunta alla fine.
Questi mesi passati in Giappone sono stati davvero interessanti e rappresentano un`esperienza che difficilmente dimentichero`. Da rifare? Semplicemente non so.....per adesso credo di restare in Sicilia.....Credetemi, l`Italia, con i suoi problemi e con i suoi lati positivi e` il paese piu` bello del mondo!! Non avete idea delle condizioni generali di vita, soprattutto nei paesi asiatici. A chi mi dice "invidio la tua esperienza", "beato te", "e` il mio sogno" rispondo che sicuramente  andare ad esempio in Giappone per due settimane e girare i posti da turista e` sicuramente bello, starci piu` di un mese e scontrarti con la loro mentalita`, le loro usanze e le loro tradizioni e` sicuralmente difficoltoso. E` una mentalita` che non potremo mai capire, ti ci abitui, ma non la capisci.
In Giappone la componente comunista e` dello 0,08% dell`elettorato, il lavoratore medio guadagna una cifra intorno ai 700 euro, vive in una casa di 20 mq, lavora tutto l`anno 13 ore al giorno e ha 15 giorni di ferie all`anno, che non godra` tutti in quanto il proprietario o amministratore dell`azienda non li concedono facilmente tutti e 15, e chiederne uno significa essere licenziati in tronco.....
In questo clima sociale guardare gente che si addormenta appena si appoggia ad un palo o appena si siede su una sedia non e` raro, la mente diventa l`unica via d`uscita e infatti tutte le cose piu` strane vengono dal Giappone, basti pensare al tamagochi (tamago=uovo, chi non significa nulla), i libri su "dieci modi per togliersi la vita", i cioccolatini a forma di OPPAI, le prostitute che vengono pagate per essere picchiate, i grandi palazzi sbrilluccicanti e pregni del kitch piu` assurdo, dove persone disperate giocano da ore a "Pachinko", ormai nell`annullamento piu` totale di volonta` e altro ancora....
I mesi che ho passato qui mi hanno immerso in un`opera di Ionesco, in cui tutto e` capovolto, in cui la realta` non e` quella che vedi, ma quella piu` nascosta, finta come le facciate dei palazzi di Tokyo, nonsense come il grazie che ti dice un subalterno per essere stato sgridato.....

Il 24 sera lascio il ristorante. Il Saccio` piange. Si commuove mentre, cogliendomi di sorpresa, mi abbraccia e mi bacia. Non e` normale che un giapponese abbia un contatto simile con un essere umano. Devo rappresentare molto per lui e ne sono felice. Molte pacche leggere sulla spalla, sul ventre, mentre mi ripete "thank you, arigatoo, see you again".....che dire? Mi riempie di tristezza (ma subito penso all`enorme piatto di caponata e il mezzo filone che mangero` a casa, il cuore mi sorride e mando mentalmente a fare in culo il Saccio`!!!  ECCHECCAZZO, devo pur spezzare queste righe tristissime in qualche modo, no??????)
Aldolamicodifamiglia mi accompagna in albergo. Li rimango sveglio tutta la notte, in quanto in programma ho una levataccia, e sicuramente se mi metto a letto non riusciro` mai a svegliarmi, talmente sono stanco.......
L`indomani alle 6.30 sono gia` in taxi che guardo fuori dal finestrino la citta` per l`ultima volta. Tutto e` sbiadito da un`accenno di yuki, la neve la cui presenza e` entrata a far parte della mia routine....alla stazione compro per 150 yen da un distributore una bottiglietta di POCARI SWEAT, ricordandomi delle parole di Astor, ma maledicendolo subito dopo aver sorseggiato l`insana bevanda, dal gusto terribile. Poco male, andra` a fare compagnia alle bottigliette vuote di coca cola al pompelmo nel cestino del riciclaggio.....
Il mio viaggio in treno prosegue verso Osaka in una sorta di stasi vegetativa, in cui la mente si assenta per lunghi tratti(leggi dormivo della grossa) e lo sguardo scruta di tanto in tanto gli sterminati campi di riso...

Ad Osaka, il treno si ferma dentro l`aeroporto di Kansai, uno degli aeroporti piu` belli del mondo progettati dall`italianissimo Renzo Piano. Dopo il ceck-in al desk Alitalia, in cui chiaramente una fascistissima signorina giapponese mi contestera` pochi chili in piu` nel bagagio, facendomi pagare un`eccedenza bagaglio stratosferica, sono sul Boeing 777, diretto a Milano malpensa.
Mentre penso a tutta l`esperienza giapponese, una hostess cerca di chiudere il vano bagaglio a mano e, notando l`eccessivo peso del mio bagaglio e scambiandomi come sempre accade per un americano esclama: "ammazza, ao`, ma che cce stanno dentro, li morti?????"

Sono in Italia, sorrido, appoggio la testa sul cuscino e finalmente faccio sogni sereni...........

Postato da: ivegottheblues a gennaio 27, 2007 09:59 | link | commenti (13)

lunedì, 22 gennaio 2007
Benvenuti alla fantateca "ai profumi del dilinalile-acetato"

Giorno libero......
Vi ricordo che non vivo a Tokyo, bensi` a Fukui, denominata "la citta` del mistero", in quanto e` un mistero la vita che facciano i suoi abitanti, dopo le 8 per strada non c`e` anima viva.......

Ad ogni modo, qual`e` il passatempo di un Bluescook che si rispetti?? Ovviamente girare per i posti mangerecci e cercare di assaggiare le cose piu` strane ed incredibili, molto spesso delle vere e proprie schifezzzz.
Oggi sono stato in giro per supermercati. Effettivamente il prefisso "Super" gli si addice, in quanto sono dei posti incredibili, trasbordanti di tutto cio` che vi puo` venire in mente. Chiaramente il 99% delle cose o sono sconosciute al sottoscritto, oppure illeggibili(vi ricordo che i Kangi restano tutt`ora un mistero per me...). Magari c`e` scritto "pummarol'" ma non riesco a leggere......

Ad ogni modo, in ogni mercato super che si rispetti, c`e`:

La mia visita viene dirottata inconsciamente verso il reparto bevande, perche` una delle mie domande e` stata sempre quella: "che cacchio berranno negli altri paesi?", con annessa una sorta di voglia di trovare qualcosa di assurdo e inbevibile, causata dalla mia enooooorme curosita`.

Ebbene, in questa pazza terra, ho trovato svariate bevande particolari. Tralasciamo i dversi tipi di te` e di acque aromatizzate, concentriamoci con due tipologie di bevande che conosciamo tutti. Fanta e Coca Cola. Di coca ne esistono diversi tipi, c`e` la coca al mandarino, alla ciliegia, la C2(della quale non ho capito la differenza...), la coca al limone e quella agli agrumi. Ma tralascerei, in quanto alla fine sa sempre di coca cola......
Passiamo alla Fanta.

  1. Fanta all'uva: La potete trovare anche al Mc Donald`s, immagino sia la fanta piu` bevuta del giappone. Colore viola, bouquet in cui si riconoscono benzopirene e anetolo, persistente al palato, dissetante.  www.flickr.com/photos/72746859@N00/365707109/
  2. Fanta alla banana: Il colore e` bianco sporco, torbido. Il gusto e` terribile, sembra di bere banane macerate tra le ascelle di Giancarlo.  si riconoscono profumi come l`amil-acetato e unghia mangiate.    www.flickr.com/photos/72746859@N00/365708194/
  3. Fanta al pompelmo dolce: Questa non e` male se fosse per il fatto che se i giapponesi (i quali notoriamente non gradiscono troppo zucchero) se scrivono su qualcosa "dolce" significa che e` costituita al 99,9999999% da zucchero. Non disseta, anzi ti distrugge per 8 ore e ti disidrati lentamente.  www.flickr.com/photos/72746859@N00/365710025/
  4. Fanta al mandarino: bocciata. Riconosco solo sentori di frombinone e pipi` di karasu.www.flickr.com/photos/72746859@N00/365711001/
  5. Fanta alla mela e muscade(se qualcuno sa che cacchio vuol dire me lo faccia sapere): Al gusto si presenta bene. Se non fosse per il sapore di merda finale. BOCCIATA www.flickr.com/photos/72746859@N00/365711936/
  6. Fanta all`ananas: L`uomo del monte, pace all`anima sua, si sarebbe percosso le rotule con un porcospino vivo se avesse saputo che le sue ananas sarebbero state offese in cotal guisa. Giudizio: -12964 su 100. www.flickr.com/photos/72746859@N00/365712481/
  7. Fanta al melone bianco: Imbevibile, e per dirlo io ce ne vuole. Immaginate di bere un frullato di caramelle al melone bianco dell`hard discount vicino casa vostra. Ecco, il gusto sarebbe senz`altro migliore.....
  8. Fanta alla fragola, o per meglio dire, fragola e qualcos`altro: La Direzione infatti non e` riuscita a capire quale sia il secondo gusto insieme alla fragola. Per il momento l`analisi olfattiva e gustativa ha diviso i diversi sentori in tre categorie principali. Ritengo si possa chiamare: a. Fanta alla fragola e panna, b. Fanta alla fragola e vaniglia, c. Fanta alla fragola e Yogurth. Lo scopriro` presto!! Intanto datemi un giorno per la foto.
Io vi saluto e vi lascio al prossimo aggiornamento, che credo (e spero) avverra` dall`Italia.

Ayasumi!!!!!

Postato da: ivegottheblues a gennaio 22, 2007 18:31 | link | commenti (16)

mercoledì, 10 gennaio 2007
Le Foto

Aggiungo un link dove potrete guardare le foto che ho fatto ieri sera al Sushi Restaurant. Si ringrazia Sergio per il link.

http://www.flickr.com/photos/72746859@N00/

Postato da: ivegottheblues a gennaio 10, 2007 13:53 | link | commenti (15)

Rimostranza

Cavolo ragazzi.....scopro che ho esaurito la banda mensile per uploadare foto e altra roba.....Mi spiace ma dovrete ringraziare Splinder se non vedrete mai Ko e le foto del sushi......

Postato da: ivegottheblues a gennaio 10, 2007 02:19 | link | commenti (5)

Oloturia non est disputandum, ovvero: "Come mi ritrovai a masticare una "minchia di mare" senza esserne al corrente."

Ciao a tutti!
Innanzi tutto vogliate perdonarmi, in questi giorni sono stato pervaso dall`accidia piu` totale, ed anche se in ferie, le mie falangi si sono rifiutate di pigiare le lettere della tastiera americana del mio laptop.
Oggi non ho fatto praticamente una cippa, che tradotto dal francese significa che mi sono rigirato i pollici fino alle 17, ora in cui, in preda ad un attacco di claustrofobia, ho deciso di mettere il naso fuori dall`albergo. Il freddo e` pungente, non si vede neve ma la sottile forfora che cade dall`alto mi fa pensare che magaaaaari, fooooorse, tra poco mi sommergera` una nevicata epocale, ed io e questa citta` del terrore verremo scalpellati tra 100 anni da esseri mutaforma sotto le vesti di scenziati, incuriositi dalle ossa di chiwawa ritrovate in giro, in luoghi frequentati da Gu.
Cerco di fare mente locale sulla quantita` incredibile di faccende che dovro` sbrigare, e mi sovviene che ho un leggero languorino, quindi abbandono in blocco le mie faccende per dedicarmi ad una decina di pezzetti di sushi al Kaiten Sushi, il che non guasta mai......
Mentre sto pagando alla cassa, mi arriva una telefonata del Saccio`, il che mi mette subito di buon umore. Dopo il rituale "moshi moshiiii" che sarebbe a ddi` "pronto" in italiano, aggiungo un "chibbo`" che non guasta mai. Sorpresa!!! Il Saccio` si trova in albergo e mi vuole portare a cena. Alla domanda "hai gia` cenato??" chiaramente rispondo "nooooo" e via! si parte per misteriosi lidi, dove la gastronomia giapponese continuera` ad appagarmi, ed il Saccio` a pagare. In macchina, il Saccio` mi racconta di come abbia passato delle ferie di merda (chiaramente io snellisco il tutto), quel rompiballe di suo suocero ha avuto l`ennesimo problema al cuore, eppure lui glielo ha detto di lasciare stare il fumo e il sake`.....insomma, mi racconta un po` di cavoli suoi e si scusa per non essersi fatto sentire in questi giorni.
Arriviamo a destinazione, un Yaki Niku (posto in cui mangiare carnaccia giapponese, ma non nei soliti posti di merda e proletari dove vado io, posti in cui va lui a spendere un botto...tutto questo tradotto da un espressione soddisfatta e da un "veriii aii levelll" del Saccio`) che "si dice" sia fenomenale. Con nostra grande sorpresa (e con mio incredibile orrore) scopriamo che il ristorante e` chiuso, per una di quelle feste giapponesi che non si sa che esistono, molti non le rispettano, ma a quanto pare in questo caso si.
Cambiamo direzione, il Saccio` prende in mano il suo cell, un cellulare in cui tutti i numeri non hanno nomi ma sono registrati esclusivamente con il numero (dovro` preoccuparmi?), e in un giapponese imperativo dice che vuole riservare per "ftotzu", che significa due.
Arriviamo cosi` nel paradiso del gourmet, negli inferi del mondo marino provvisto di istinto di conservazione, in una parola: Sushi Restaurant!!!!!!!!!
Non sto nella pelle. Entriamo e ovunque io posi lo sguardo scorgo solo legno. Naturalmente ci togliamo le scarpe, e salutiamo le tre generazioni di maestri che lavorano dietro il bancone, piu` un cugino, un giapponese simpaticissimo e alto almeno due metri. Questa e` la seconda volta che il Saccio` mi porta qui, della prima non ve ne ho parlato in quanto sprovvisto di foto, adesso vi raccontero` per bene!
Il tizio che sembra "comandare" il gioco non e` il piu` anziano, che si limita a far presenza e a scrutarmi da dietro delle sopracciglia alla peo pericoli, ma spruzzate di bianco, bensi` il figlio. Ha una mise particolarissima, cioe` casacca legata dietro la schiena e un foulard arrotolato che gli fa da fascia per i capelli, il tutto agghindato da pois neri su sfondo bianco.  Ci servono subito una bollente tazza di te verde, capisco che per il resto della serata la frase "ai levelll" sara` sulla bocca del Saccio` ad ogni portata. Nulla da dire. Me ne ricordero` quando lo invitero` a Palermo a gustare interiora di agnellino da zio Toto`.
Chiedo dell`acqua (mizu, onegaishimass) e una delle donne che si aggirano per il minuscolo locale (zie cognate o mogli) estrae da un congelatore un blocchetto di ghiaccio limpidissimo e si accinge a sminuzzarlo con un punteruolo. Figata. Lascio fare al Saccio`, al che i suoi occhi si illuminano, emette una serie di suoni gutturali e il tizio dietro il banco estrae da non so dove un calamaro di circa 25 centimetri, assolutamente vivo, alquanto incazzato. Mentre lo guardo con curiosita` e penso che meraviglioso animale sia, con le sue zampette animate, il mio cuore viene trafitto con lo stesso impeto con il quale il tipo gli strappa la testa e si accinge a pulire il povero animale. Scopro cosi` che dovro` mangiare sta prelibatezza, cioe` "calamarocheancorasimuovematagliatoapezzetti", comunemente denominato Sashimi. Incredibile, mi faccio coraggio e con le Hashi(chi non se lo ricordasse sono le bacchettine) mastico i tentacoli che ancora si muovono, intinti precedentemente in abbondante salsa di soia e wasabi. Scorgo dietro l`omino del sushi un acquario con delle soglionone vive....non oso pensare.....
Ci portano del Sake` indigeno, e ne beviamo a profusione, come dice il saccio` "alla giapponese", cioe` io verso a lui e lui versa a me. Seguiranno minimo una decina di "Campaiiii" per brindare a noi. Dopo il calamaro, che giuro era meraviglioso, una volta vinto lo schifo, ci portano del sushi vario. Nelle foto mettero` la descrizione, quindi in campana! Premetto che il mio cellulare sta per morire, le foto risulteranno un po` sfocate ma non posso farci nulla....Vorrei comprare una macchina fotografica ma temo che oltre la lingua giapponese non ci siano scelte per il software....
Ci portano, dicevo, del meraviglioso sushi. Il riso e` incredibile, aromatico, non troppo dolce e di incredibile compattezza. Scopro che in realta` si mette pochissimo riso e un bordello di pesce. Si mangia esclusivamente con le mani, intingendo il pesce nella salsa di soia, e non il riso come qualche profano potrebbe dire. Portano anche il Gari, che sarebbe zenzero macerato, dal colore rosa pallido, incredibilmente aromatico, leggermente salato e piccante. Mangiamo tutto con le mani e mi diverto un sacco, il Saccio` diventa sempre piu` alticcio e io sono sempre sobrio. Non posso mettere qui l`enorme quantita` di sushi che ci hanno portato, vi dico che ho fatto due foto. La prima, riguarda una sorta di conchigliona grande quanto ina mano aperta che si chiama Bai Gai, tipo lumacona di mare. La seconda, e` una specie di super vongola con dei baffi che escono da un lato.
Ad un certo punto il Saccio` dice qualcosa al tizio che sorride misteriosamente e mi porta una specie di zuppierina con dentro dei vermicelli grigi. Mi faccio forza e mangio, mentre mi si spiega di cosa si tratta. Il sapore dei singoli vermicelli non e` distinguibile, sono immersi in aceto di riso, cipollina tagliata fine, zenzero e salsa di soia. Ad un certo punto capisco, il Saccio` mi mima cosa sto mangiando e la mia fronte diventa fredda, mentre minuscole goccioline incominciano a trasudare.....Sto mangiando pezzi di Oloturia, una specie di alga dalla forma fallica, per questo chiamata nella mia bella Sicilia "minkia di mare".....Sorrido, dico che e` tutto OISHI e cerco di bere piu` te verde che posso.
Seguiranno diversi tipi di Maki, cioe` rotolini, e scopro che il piu` giovane dei 4 e` "Maki Champion", in una sorta di Award del Maki Sushi, disputatosi a Tokio.
Alla fine dico al Saccio` che sono strapieno e lui ride. Dico che il Sake` era buonissimo e lui ride. Ride anche quando pronuncio la parola "Daiko" al tizio dietro il bancone. Dovete sapere che il Daiko e` una sorta di Taxi evoluto. Siccome i Giapponesi non possono bere molto e la polizia e` severissima, chiamano sto taxi che arriva con due persone, una delle quali guidera` la tua macchina fino a casa tua.
Insomma, il saccio` ride, credo abbia tracce di sangue nel sake`. Mi dice che il daiko portera` lui a casa, ma che ad accompagnare me ci pensera` il suocero. "Suocero?" chiedo io!!!! Ebbene si, scopro che il padre di sua moglie, operato al cuore quella sera stessa, e` li a fianco a noi che beve sake` e mangia sushi come un pazzerello.....incredibile. Scopro anche che sto tipo deve avere i soldoni, in quanto ci accompagna il suo autista in una macchina grande quanto un monolocale.....
Arrivo in Hotel che praticamente rotolo......dio benedica il Saccio`......

Postato da: ivegottheblues a gennaio 10, 2007 02:15 | link | commenti (6)

sabato, 06 gennaio 2007
Quel cino-filo di Gu

Periodo di calma piatta.........Il ristorante non si riempie piu` da dopo le feste ed il Saccio`, sospirando e vagando come un`anima in pena per il ristorante dimostra tutto il suo disappunto.
Oggi sono arrivati dei tizi molto pittoreschi a portare nientemeno che un mega albero, da piantare nel giardino del ristorante. Il Saccio` ha sorriso parecchio notando la mia meraviglia, e ha rincarato la dose spiegandomi, mediante l`ausilio delle  falangi, che l`albero in questione e` molto raro, e costa anche un fottio( fottio in giapponese si dice?), cioe` l`equivalente di 7000 eurini tutti uno sopra l`altro. Taaaaac! il Saccio` paaaaga! L`espressione compiaciuta del giapponesone mi trasmette tenerezza e al tempo stesso simpatia. "Figghio`, tu si` tuttu fuadde", una fragorosa risata mi conferma la simpatia, che da ora in avanti chiameremo "sacciolite", riposta nei miei confronti.

Nel locale il personale brulica, le pulizie generali e il riordino in vista della chiusura di 5 giorni del ristorante, causa periodo di calo del lavoro, rendono tutti indaffarati.

Durante uno dei momenti di pausa, mi fermo a scambiare quattro chiacchere con i ragazzi cinesi, unici esseri  che si aggirino  per il ristorante in grado di parlare una lingua in piu` della natia, sarebbe a ddi` l`inglese. Scopro quindi che il 22enne Chow-san studia Artificial Intelligence qui a Fukui da due anni, e che la quasi totalita` di loro frequenta la facolta` di Computer Programming, tranne la prosperosissima Ko (giuro, non avevo mai visto una ragazza asiatica cosi` carina e cosi` ben messa in vita mia, una sorta di Sabrina Ferilli di Shangai), lei studia medicina.
Vorrei spendere due parole per questi ragazzi. Lavorano davvero durissimo, sono super umili, mai arrabbiati e sempre gentili. Poi parlano in inglese, cosa che li pone nella mia scala di gradimento nipponico direttamente nei primi posti.
Gu Linfeng L`ultimo a parlare con me e` il piu` simpatico, Gu Linfeng (si pronuncia linfo`). Scopro che il nome Dalai Lama in realta` non esiste, ma si pronuncia "dai n na", oppure il nome di citta` "peicin`", Pechino.
I nostri argomenti spaziano, e ci ritroviamo a parlare di cani. Scopro che il Chow Chow non e` cinese come credevo, oppure mooooolto probabilmente non si pronuncia cosi`. Gli racconto che la mia ragazza e` un`amante di cani in modo smodato, e che l`ultimo entrato in famiglia si chiama Ugo, ed e` un bassotto. "Aaaaaaaah! Mmmmmmm, delicious!!" Soltanto al terzo delicious capisco che non si riferisce alla bellezza dell`animale in se, ma piuttosto al gusto dolciastro e selvatico. In preda alle convulsioni e al senso di nausea decido di apparire naturale, ma appena il discorso si fa piu` corposo, arrivando al costosissimo prosciutto di mi pare San Bernardo, decido che probabilmente la discussione e` diventata troppo particolarieggiata per i miei gusti(leggi: stomaco!)

Con un sorriso di plastica mi allontano da Gu, quel cino-filo di Gu.............

Postato da: ivegottheblues a gennaio 06, 2007 03:40 | link | commenti (19)